giovedì 3 aprile 2014

IL DATO è TRATTO




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La Commissione €uropea è una delle principali istituzioni dell'Unione €uropea, suo organo esecutivo e promotrice del processo legislativo.

La Commissione è composta da 28 commissari (uno per stato membro compreso il presidente), scelti tra le personalità di "spicco" (i più corrotti e i più ammanicati con i servetti di Bilderberg) dello stato membro d'appartenenza.

Tra i membri sono compresi il presidente e l'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza (PESC) in veste di vicepresidente. Il presidente può nominare altri vicepresidenti.


I commissari non sono legati da alcun titolo di rappresentanza con lo stato da cui provengono (rispondono ai servi dei cabalisti, ovvero ai genocidi del monopolio del denaro), in quanto i commissari devono agire nell'interesse generale dell'Unione (ah ah ah fa ridere); per tale motivo la Commissione viene definita come "organo d'individui" a differenza del Consiglio qualificato come "organo di Stati".





Questo principio viene sancito dall'art. 17 del Trattato sull'Unione €uropea (TUE) [notate come le avevano già pensate tutte per fregare il popolino bue?].

La Commissione €uropea detiene il diritto d'iniziativa nel processo legislativo, cioè la facoltà di proporre la normativa sulla quale decidono poi il Parlamento €uropeo ed il Consiglio.

Il Consiglio €uropeo è un organo che si riunisce periodicamente per esaminare le principali problematiche del processo d'integrazione €uropea (fa il lavoro sporco della Commissione).

Con il Trattato di Lisbona, entrato in vigore il 1º dicembre 2009, è una delle istituzioni dell'Unione €uropea e ha un presidente, eletto per due anni e mezzo.

Il Consiglio €uropeo è composto dai capi di Stato o di governo dei paesi membri dell'Unione €uropea e dal Presidente del Consiglio €uropeo che ne presiede le sessioni; inoltre partecipa senza diritto di voto il Presidente della Commissione €uropea.

Sono gli Stati dell’Unione €uropea (tramite il suddetto Consiglio) che possono modificare i trattati, non i cittadini attraverso i loro rappresentanti eletti in Parlamento (quindi eleggere virtuali rappresentanti alle elezioni di maggio non serve a nulla, tutto è già deciso in segrete stanze).


Parlamento che ha poteri paragonabili a quelli del collegio sindacale di un’azienda, non certo dell’assemblea degli azionisti.

Per l’approvazione del bilancio annuale dell’U€, Strasburgo non ha effettivi poteri, perché la richiesta unanimità dei membri del Consiglio impone di trovare precedentemente l’accordo a livello intergovernativo.

Idem per la funzione legislativa: la regola è che un atto legislativo dell’Unione può essere adottato solo su proposta della Commissione, salvo che i Trattati non dispongano diversamente.

Quindi il Parlamento legifera su impulso della Commissione; e, comunque, quando legifera, lo fa per attuare i trattati (sono meri esecutori di decisioni prese da altri che non sono stati eletti da nessuno).

Quanto alle procedure di “revisione ordinaria”, un progetto di modifica può essere presentato, oltre che dal Parlamento €uropeo, da qualsiasi Stato membro, dalla Commissione e dal Consiglio, il cui potere è invece vincolante: il Consiglio €uropeo, a maggioranza semplice, decide se è opportuno procedere alle modifiche proposte, può quindi decidere che non sia opportuno.

Basta dunque che la maggioranza degli Stati, ossia dei governi, sia contraria alla modifica proposta, che la procedura di revisione nemmeno inizia.

E dato che l’Unione €uropea è una organizzazione internazionale fondata sui trattati, «le modifiche dei trattati implicano sempre l’unanimità nel Consiglio €uropeo», ovvero «il consenso di tutti i governi o capi di Stato».

Brutte notizie, dunque, per i “sovranisti”, cioè «coloro che intendono riconquistare la sovranità», per ridefinire su basi eque e democratiche la partnership tra Stati europei.

Ricapitoliamo : un partito, che avesse una posizione politica chiaramente sovranista, che si presenta a fare alle elezioni del Parlamento Europeo?

Le sole speranze rimangono nell'incidere politicamente e numericamente sulle iniziative del governo nazionale, che proponga, od imponga revisioni o stracciamenti di trattati già blindati da questi farabutti.


Il Consiglio €uropeo è l'unico che ha aspettative di cambiare il paradigma €uropeo che sta creando mandrie bue e schiave in €uropa, quindi le speranze si possono riporre esclusivamente sui singoli stati.

In definitiva, se votate Lega o FDI o peggio m5s, non aspettatevi che producano un solo risultato che avvicini l'uscita dell'Italia dall'€uro, o che modifichi od abolisca fiscal compact, mes o quant'altro; le tangenti, che il popolo sottomesso pagherà per i prossimi (almeno) 20 anni, rimarranno tutte …..

Il dato è tratto.
deca

martedì 1 aprile 2014

venerdì 21 marzo 2014

La sovranità monetaria è la base della libertà di un popolo

venerdì 21 marzo 2014


La SOVRANITA' monetaria è la base della libertà di un POPOLO



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Siamo stanchi di sherpa dei lacché dei lacché, uno degli ultimi risibili figuri è Luigi Marattin, http://www.linkiesta.it/austerita-italiana, con questo suo cortigianesco articolo ha provato a confutare quello che molti oramai sanno e vedono, il Re è nudo e la gente incomincia a vederlo per come è, nudo.
Spendiamo due parole sulla persona: è Ricercatore confermato presso l'Università di Bologna ed insegna Scienze politiche, sociali e internazionali (quindi è economista quanto lo sono io [ndr. deca]).
E' ricordato ai più per come tratta col guanto di velluto chi la pensa diversamente da lui, ecco che disse al riguardo di Nicola Vendola: "Per usare il tuo linguaggio, ma va a elargire prosaicamente il tuo orifizio anale in maniera totale e indiscriminata".
Altro esempio d'uso improprio di guanto di velluto è quello di come apostrofò Warren Mosler (autore di spicco della Teoria Monetaria Moderna - ME MMT): asserendo (del resto è assessore) che W. Mosler di lavoro fa il produttore d'automobili, ovvero voleva mettere nel ridicolo la figura di spicco di Mosler, che a livello internazionale è un gigante rispetto al pigmeo, ecco un link esemplificativo: http://moslereconomics.com.


venerdì 14 marzo 2014



foglio di Ricino
per digerire tutte le nefandezze che  ingoiamo ogni giorno

LA COPERTA CORTA

di Claudio Zanasi

Il buon Matteo, sta semplicemente “spostando” risorse limitate da un posto all’altro.
Sta più o meno consapevolmente facendo il solito gioco dei tre bussolotti, evitando accuratamente il punto fondamentale del problema:
                                                       La mancanza di moneta!
 La moneta circola, entra ed esce solo da questi tre comparti:

1) Bilancio interno privato (di cittadini ed imprese).
2) Bilancio interno Governativo (foglio della contabilità dello Stato)
3) Bilancio estero delle partite correnti (import-export di cittadini, Stato, imprese)

Fare circolare il denaro fra i primi due bilanci , non risolve il problema: infatti rimangono da assumere i disoccupati (3.400.000X20.000= 68 Mld/anno), rimangono da integrare i sotto occupati (10.000.000X6000= 60 Mld/anno) e da rivalutare le pensioni (15.000.000X6000= 90 Mld)

Il totale fa 218 miliardi di euro, all’anno: questo è, grosso modo, l’ordine della cifra sulla quale dobbiamo discutere, euro più, euro meno. Non 10 o 12 miliardi!
Con questa Europa, dove la Germania fa la parte del leone, è da escludere si possano trovare 200 miliardi dall’export.
Inoltre, prenderli dall’export, è un principio malsano alla base: infatti se ogni paese per fare quadrare il bilancio deve prendere i soldi dalle esportazioni, quali sono i paesi che importano?
Tutto si riduce ad una competizione sfrenata fra Stati che hanno come religione il “mors tua vita mea”.

Infine ci sarebbe il
4) Emissione di moneta da parte dello Stato.
Infatti: al di là di una apparente e limitatissima operazione che Renzi fa  di redistribuzione sociale, che possiamo considerare meritoria, il totale delle risorse rimane sempre quello:se non adotti la quarta soluzione, i soldi devi prenderli dall’export,che abbiamo detto essere nel complesso irrealizzabile, oppure questi si limitano a “circolare” fra un comparto e l’altro, senza aumentare di un euro.
Questo implicherebbe ovviamente la nostra uscita dall’euro. Finalmente!



venerdì 21 febbraio 2014

Conferenza: L’altra faccia della moneta

Stanno organizzando per il 7 marzo a Zola Predosa un nuovo incontro de
“L’altra faccia della moneta” :
- per chi non c’è mai stato è l’occasione per cominciare ad approfondire il problema;
- per chi c’è già stato servirà a fissare meglio i concetti base;
- per tutti è l’occasione per portare amici e parenti che non hanno mai affrontato l’argomento.
Perchè come ben sapete ... «Non dubitare mai che un piccolo gruppo di cittadini consapevoli e risoluti possa cambiare il mondo. In realtà sono stati sempre e solo loro a cambiarlo»
(Margaret Mead)
Ci ritroviamo nell’Auditorium Spazio Binario sotto il Comune di Zola Predosa, in Piazza della Repubblica n.1 a Zola Predosa, alle ore 20,30 del 7 marzo 2014.

La partecipazione è libera e gratuita e conto su di voi per una partecipazione numerosa.




sabato 15 febbraio 2014

Conferenza “LA TRUFFA DELL’EURO”



Conferenza
“LA TRUFFA DELL’EURO”
SANT’AGOSTINO FE
VENERDI’ 21 FEBBRAIO 2014 ORE 18
Presso la SALA della
Sede SANT’AGOSTINO SOCCORSO ONLUS
Via Della MECCANICA n. 4
Relatori: NORMANNO MALAGUTI
    CLAUDIO ZANASI
Interverrà l’Europarlamentare
ON. LUCA ROMAGNOLI
Segretario della ASSOCIAZIONE DESTRA SOCIALE
Per chi vorrà trattenersi la cena è presso il Ristorante ROVERSETTO Via STATALE 311 ROVERSETTO di SANT’AGOSTINO FE tel. 0532 350792
PROMOTORI:
CIRCOLO territoriale Bologna per la Sovranità Nazionale  
Eventuali contatti: tel. 339 5962594 Massimo