domenica 20 luglio 2014

foglio di Ricino


Esiste un’oligarchia di criminali che perseguono semplicemente il proprio tornaconto, a scapito di popoli e Stati.
Complotto o no, ci troviamo a subirne le medesime conseguenze: sarebbe come fare dei distinguo se a sterminare una famiglia si sia trattato di una bomba "intelligente" o stupida!
Fino a che la stragrande maggioranza della gente è convinta che il "debito" bisogna pagarlo, ignorando del tutto come questo si sia venuto negli anni formando e soprattutto tramite quale meccanismo truffaldino esso sia stato imposto a quasi tutte le Nazioni, non potremo fare altro che assistere impotenti al lento declino dei popoli verso la schiavitù.
La moneta a debito è un crimine.
L'interesse composto (anatocismo) è un crimine.
Lo spread è un'invenzione truffaldina (quindi un crimine)
Il sistema finanziario è il "derivato" che vive e prospera esclusivamente sottraendo risorse all'economia che esercita l'ingrato ruolo di "sottostante".
Non esiste una finanza "buona" e una "cattiva".La finanza può sopravvivere solo succhiando il sangue all'economia reale (unica in grado di creare la vera ricchezza) e sopravvive anche grazie a milioni di utili idioti che non si informano, non si interessano, non credono , non capiscono, o peggio lucrano su questo fattore destabilizzante.
Nessuno si è mai domandato perchè il paese più "virtuoso" è più efficiente del mondo (la Germania) ha anch'esso un DEBITO? E che debito! Compreso quello dei lander, che astutamente i "corretti" tedeschi non inseriscono nel debito federale, il debito tedesco supera, in termini reali (non in %) abbondantemente quello Italiano. E che dire degli U.S.A.? I l loro debito sfiora i 19.000 miliardi di dollari: circa sette (7) volte il nostro.
Tutto ciò è dovuto proprio all'anomalia criminale dell'emissione a DEBITO della moneta.
Dobbiamo smettere di essere "politicamente corretti" quando ci confrontiamo con oligarchie criminali che hanno come unico scopo il perseguimento del proprio interesse usando un sistema di rapina che MATEMATICAMENTE non ci consente di uscire dalla trappola del debito.
Persone come Monti, Letta, Ciampi, Draghi, Napolitano,Andreatta, la dirigenza PD e FI al completo,e mi fermo per mancanza di spazio, dovrebbero, o avrebbero dovuto a suo tempo, essere arrestati ed imputati di alto tradimento nei confronti del popolo "sovrano"a norma degli art. 1,4,9,11, 41,47,59,ed altri della Costituzione Italiana. Come mai i fautori della libertà della democrazia, e della giustizia in Italia non levano alto e fiero il loro grido di protesta? Quale arcano intreccio di pensieri e di convenienze politiche o economiche, o presunte tali, impedisce a questa gente di opporsi, almeno a parole, alla valanga di menzogne che da politica e stampa ci vengono ammannite quotidianamente?
Claudio Zanasi

giovedì 22 maggio 2014




foglio di Ricino

Tutto l’oro l’hanno loro

Fino ad un secolo fa, ogni abitante della penisola, poteva disporre, in proporzione al proprio livello sociale, di una certa quantità d’oro. Per lo più in monete.
La ragione è più che ovvia: fiorini, ducati, marenghi, ecc. erano la moneta corrente, ed ogni cittadino ne usufruiva per effettuare pagamenti e scambi commerciali.
Per quanto anche l'oro fosse e sia tuttora classificabile come un bene “convenzionale”, il suo valore è per certo molto più stimato e ambìto di qualsiasi altro bene della stessa fattispecie. Sia come valore di scambio, sia come riserva di valore nel tempo, che nel luogo.
Si può infatti discutere sul valore delle diverse valute (alcune non vengono neppure accettate al di fuori del Paese d’emissione),ma sull’oro nessuno discuterà mai: da millenni, e probabilmente per i millenni a venire, l’oro verrà sempre accettato, in ogni Paese.
Ed ecco che, caso molto emblematico, se gettiamo uno sguardo a ritroso nel tempo; una panoramica degli eventi che si sono succeduti negli ultimi secoli, notiamo un particolare interessante: più andiamo avanti nel tempo, e più notiamo un inspiegabile accentramento del prezioso metallo nelle mani di pochi, anzi di pochissimi, che ne detengono ormai a migliaia di tonnellate, mentre nelle mani dei comuni cittadini fanno sempre più la loro comparsa, mezzi di pagamento sostitutivi sempre più “convenzionali”, diremmo “virtuali” “aleatori”, evanescenti, soggettivi, opinabili e precari, la cui natura si discosta sempre di più da quella reale degli oggetti, merci e beni di utilizzo indispensabili alla vita di tutti i giorni: una casa, un podere, del cibo, una sorgente d’acqua e quant’altro. Sarà pure “convenzionale” quest’oro…ma chissà perché, ce l’hanno tutto LORO.
Naturalmente “loro” hanno confezionato nel tempo una suadente strategia per giustificare questo…travaso di ricchezza, sia pure “virtuale” dalle nostre tasche alle loro, e fin dal principio convinsero mercanti e persone qualunque che il loro oro sarebbe stato più al sicuro da ladroni e briganti e le fedi di deposito, poi note di banco, infine banconote, molto più comode da trasportare.
Tralasciarono naturalmente di dire che in cambio di una presunta sicurezza, comodità e tracciabilità, ci rimettevamo in riservatezza, autonomia e libertà.
Ma questi sono dettagli che è stato facile sublimare per un popolo sempre più ottenebrato dalle lusinghe e dalle minacce del potere.
Auriti diceva che “la carta di credito era una mini filiale di una banca che teniamo in tasca, e di cui essa percepisce tutti i vantaggi e noi tutte le spese”….Ma è comoda!
E non è finita qui: la naturale evoluzione di questo perverso sistema che accresce a dismisura la nostra dipendenza dal sistema bancario, conferendogli potere di vita e di morte, non solo economica e civile ad ognuno di noi, ci fa già intravedere all’orizzonte scenari ancor più inquietanti come i ceap sottocutanei che identificano e tracciano vita, morte e miracoli di ognuno di noi.
Fantascienza? Se avete (e ce l’avete) un telefonino in tasca, avete anche un piccolo esempio del futuro che ci aspetta, perché non solo non lo percepiamo come un’imposizione e/o limitazione, ma ne siamo ben fieri e soddisfatti, identificandolo come uno strumento di “comodità” ed autonomia.
Nessuno è più schiavo di colui che si ritiene libero senza esserlo. (Goethe)
      
Claudio Zanasi



giovedì 24 aprile 2014

foglio di Ricino
Ma l’euro, conviene o no?
di Claudio Zanasi 
Dall’entrata in vigore dell’euro, tutti i parametri economici sono peggiorati:
Debito pubblico,produzione, esportazioni, occupazione, pil, pil pro capite, potere d’acquisto, credito, pensioni, età pensionabile e qualità della vita. Oltre a ciò sono aumentati fenomeni devastanti come delocalizzazione, suicidi, ricorso a psicofarmaci, alienazione collettiva..
Non sono peraltro migliorati :giustizia, sicurezza, immigrazione, inquinamento, corruzione, evasione fiscale e prestigio internazionale.
Di fronte ad una distruzione totale di questa portata, qualche bello spirito, ha pensato bene di magnificare i “grandi vantaggi” che abbiamo ottenuto dall’Europa: possiamo cambiare operatore telefonico, mantenendo il nostro numero, e non dobbiamo fare le file alla frontiera. Ma ci prendono per il culo o credono che siamo tutti dei deficienti?


giovedì 3 aprile 2014

IL DATO è TRATTO




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La Commissione €uropea è una delle principali istituzioni dell'Unione €uropea, suo organo esecutivo e promotrice del processo legislativo.

La Commissione è composta da 28 commissari (uno per stato membro compreso il presidente), scelti tra le personalità di "spicco" (i più corrotti e i più ammanicati con i servetti di Bilderberg) dello stato membro d'appartenenza.

Tra i membri sono compresi il presidente e l'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza (PESC) in veste di vicepresidente. Il presidente può nominare altri vicepresidenti.


I commissari non sono legati da alcun titolo di rappresentanza con lo stato da cui provengono (rispondono ai servi dei cabalisti, ovvero ai genocidi del monopolio del denaro), in quanto i commissari devono agire nell'interesse generale dell'Unione (ah ah ah fa ridere); per tale motivo la Commissione viene definita come "organo d'individui" a differenza del Consiglio qualificato come "organo di Stati".





Questo principio viene sancito dall'art. 17 del Trattato sull'Unione €uropea (TUE) [notate come le avevano già pensate tutte per fregare il popolino bue?].

La Commissione €uropea detiene il diritto d'iniziativa nel processo legislativo, cioè la facoltà di proporre la normativa sulla quale decidono poi il Parlamento €uropeo ed il Consiglio.

Il Consiglio €uropeo è un organo che si riunisce periodicamente per esaminare le principali problematiche del processo d'integrazione €uropea (fa il lavoro sporco della Commissione).

Con il Trattato di Lisbona, entrato in vigore il 1º dicembre 2009, è una delle istituzioni dell'Unione €uropea e ha un presidente, eletto per due anni e mezzo.

Il Consiglio €uropeo è composto dai capi di Stato o di governo dei paesi membri dell'Unione €uropea e dal Presidente del Consiglio €uropeo che ne presiede le sessioni; inoltre partecipa senza diritto di voto il Presidente della Commissione €uropea.

Sono gli Stati dell’Unione €uropea (tramite il suddetto Consiglio) che possono modificare i trattati, non i cittadini attraverso i loro rappresentanti eletti in Parlamento (quindi eleggere virtuali rappresentanti alle elezioni di maggio non serve a nulla, tutto è già deciso in segrete stanze).


Parlamento che ha poteri paragonabili a quelli del collegio sindacale di un’azienda, non certo dell’assemblea degli azionisti.

Per l’approvazione del bilancio annuale dell’U€, Strasburgo non ha effettivi poteri, perché la richiesta unanimità dei membri del Consiglio impone di trovare precedentemente l’accordo a livello intergovernativo.

Idem per la funzione legislativa: la regola è che un atto legislativo dell’Unione può essere adottato solo su proposta della Commissione, salvo che i Trattati non dispongano diversamente.

Quindi il Parlamento legifera su impulso della Commissione; e, comunque, quando legifera, lo fa per attuare i trattati (sono meri esecutori di decisioni prese da altri che non sono stati eletti da nessuno).

Quanto alle procedure di “revisione ordinaria”, un progetto di modifica può essere presentato, oltre che dal Parlamento €uropeo, da qualsiasi Stato membro, dalla Commissione e dal Consiglio, il cui potere è invece vincolante: il Consiglio €uropeo, a maggioranza semplice, decide se è opportuno procedere alle modifiche proposte, può quindi decidere che non sia opportuno.

Basta dunque che la maggioranza degli Stati, ossia dei governi, sia contraria alla modifica proposta, che la procedura di revisione nemmeno inizia.

E dato che l’Unione €uropea è una organizzazione internazionale fondata sui trattati, «le modifiche dei trattati implicano sempre l’unanimità nel Consiglio €uropeo», ovvero «il consenso di tutti i governi o capi di Stato».

Brutte notizie, dunque, per i “sovranisti”, cioè «coloro che intendono riconquistare la sovranità», per ridefinire su basi eque e democratiche la partnership tra Stati europei.

Ricapitoliamo : un partito, che avesse una posizione politica chiaramente sovranista, che si presenta a fare alle elezioni del Parlamento Europeo?

Le sole speranze rimangono nell'incidere politicamente e numericamente sulle iniziative del governo nazionale, che proponga, od imponga revisioni o stracciamenti di trattati già blindati da questi farabutti.


Il Consiglio €uropeo è l'unico che ha aspettative di cambiare il paradigma €uropeo che sta creando mandrie bue e schiave in €uropa, quindi le speranze si possono riporre esclusivamente sui singoli stati.

In definitiva, se votate Lega o FDI o peggio m5s, non aspettatevi che producano un solo risultato che avvicini l'uscita dell'Italia dall'€uro, o che modifichi od abolisca fiscal compact, mes o quant'altro; le tangenti, che il popolo sottomesso pagherà per i prossimi (almeno) 20 anni, rimarranno tutte …..

Il dato è tratto.
deca

martedì 1 aprile 2014

venerdì 21 marzo 2014

La sovranità monetaria è la base della libertà di un popolo

venerdì 21 marzo 2014


La SOVRANITA' monetaria è la base della libertà di un POPOLO



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Siamo stanchi di sherpa dei lacché dei lacché, uno degli ultimi risibili figuri è Luigi Marattin, http://www.linkiesta.it/austerita-italiana, con questo suo cortigianesco articolo ha provato a confutare quello che molti oramai sanno e vedono, il Re è nudo e la gente incomincia a vederlo per come è, nudo.
Spendiamo due parole sulla persona: è Ricercatore confermato presso l'Università di Bologna ed insegna Scienze politiche, sociali e internazionali (quindi è economista quanto lo sono io [ndr. deca]).
E' ricordato ai più per come tratta col guanto di velluto chi la pensa diversamente da lui, ecco che disse al riguardo di Nicola Vendola: "Per usare il tuo linguaggio, ma va a elargire prosaicamente il tuo orifizio anale in maniera totale e indiscriminata".
Altro esempio d'uso improprio di guanto di velluto è quello di come apostrofò Warren Mosler (autore di spicco della Teoria Monetaria Moderna - ME MMT): asserendo (del resto è assessore) che W. Mosler di lavoro fa il produttore d'automobili, ovvero voleva mettere nel ridicolo la figura di spicco di Mosler, che a livello internazionale è un gigante rispetto al pigmeo, ecco un link esemplificativo: http://moslereconomics.com.